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G.S. Odolese Mtb Conca d'Oro
LA D'ANNUNZIO BIKE SALUTA VITO BUONO, DOMINATORE DELL'EDIZIONE 2016

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Gardone Riviera, pronti via e Vito Buono è andato via subito sulla prima salita. Non sarà più ripreso, il più vicino alla fine sarà Stefano Dal Grande, secondo con un gap finale inferiore al minuto. Terzo l'inossidabile Marzio Deho. Nella gara femminile stravince Maria Cristina Nisi, davanti a Mandelli e Zocca.

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Gardone Riviera (BS): L'edizione 2016 della D'Annunzio Bike, la granfondo in mountain bike intitolata a Gabriele D'Annunzio, poeta simbolo del Decadentismo e celebre figura della prima guerra mondiale, corsa sotto una leggerissima pioggia di inizio autunno è stata autografata dal 29enne Vito Buono (NOB Jollywear) e da Maria Cristina Nisi (Bike Garage).

 

Vito Buono vince D

 

Due successi dal diverso sapore, per il materano una liberazione (lo vedete più in basso con le foto dell'arrivo), dopo una serie di gare interrotte sul più bello da una lunga serie di forature, per la grossetana l'ennesima vittoria di una indimenticabile stagione off road, per lei che arriva dalla strada. Sul podio l'hanno affiancata la lombarda Chiara Mandelli e la veronese Lorena Zocca.

 

Maria Cristina Nisi alla D

 

La sponda bresciana del lago di Garda, questa mattina ricoperta da nuvole basse che potevano rovinare la giornata ai bikers, facendo scendere un nubifragio, sono state clementi. E' vero che per quasi tutta la mattinata ha piovuto, ma la pioggia era finissima ed ha consentito un regolare svolgimento della gara.

 

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Il programma era lo stesso delle precedenti edizioni, in cabina di regia lo staff del G.S. Odolese affiancato dal GS Garda Panorama. Ritrovo e partenza sul bellissimo lungolago (peccato non ci fosse il sole per ammirare il Benaco in tutta la sua bellezza) mentre l'arrivo era come al solito programmato nei pressi del Vittoriale, la casa museo di Gabriele D'Annunzio.

 

La gara

 

Per chi arriva la città la vista del lago ha un suo fascino unico e la location di Gardone Riviera è perfetta. Quando si è sul lungolago, guardando in alto si vede la torre del Grand Hotel, mentre se si gira la vista verso il bacino lacustre, si ammirano i battelli che attraccano mentre i bikers si riscaldano prima del via.

 

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La D'Annunzio Bike è una Run & Bike perchè in coda ai biker parte la corsa a piedi. Ne sa qualcosa Mauro Bettin che proprio qualche minuto prima della partenza ha rischiato grosso (clavicola), quando gli è andato addosso un 'runner' un pò distratto. Per fortuna non si è fatto niente.

 

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Oggi lo start è stato dato puntualmente alle 10:00 da Piazza Wimmer quanto i concorrenti, dietro la macchina dell'organizzazione, a velocità controllata su una strada asfaltata hanno iniziato a salire verso il borgo di Gardone sopra e dopo essere passati a fianco del Vittoriale, hanno imboccato una salita su acciottolato. Dopo circa 5 km sono arrivati in Val di Sur, seconda parte della D'Annunzio Bike, lunga circa una decina di chilometri e caratterizzata da sali-scendi.

 

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Noi ci siamo posizionati al termine della strada larga che passando attraverso il bosco con numerosi castagni, portava verso la località Colomber (388 mt). Quì il primo a comparire alla nostra vista è stato Vito Buono, che piegato sul manubrio cercava di essere il più aerodinamico possibile.

 

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Il materano doveva guardarsi dal quartetto che lo inseguiva, nel quale svettava l'alta figura di Marzio Deho che era affiancato dall'altro bergamasco Oscar Lazzaroni e dai due rosso-bianco-neri del Soudal Parkpre Racing team, Martino Tronconi e Stefano Dal Grande. Più distanziati passavano poi i 'Todesco' Ivan Degasperi e Mattia Lorenzetti affiancati dall'orange Luca Gandola.

 

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A questo punto iniziava la parte più dura di tutta la corsa, la scalata del monte Pirello (tratto cronometrato) che in 5 chilometri portava la corsa fino a quota 1.000 metri. Era quì che si decidevano la posizioni finali. Il gruppo degli inseguitori perdeva Lazzaroni che si staccava, mentre Deho e Tronconi salivano assieme, Dal Grande in cima quasi riprendeva Buono. 

 

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Nella discesa lunga 14 km con fondo bagnato quindi molto insidiosa, non c'erano sorprese e dopo 34 chilometri, il primo a presentarsi sulla leggera salita che portava all'entrata del Vittoriale era un Vito Buono con il cuore a 1000 che impennava alla Marco Aurelio Fontana, come già detto, per lui era una liberazione. La conclusione migliore al termine di una travagliata annata. Lo affiancavano sul podio Stefano Dal Grande, staccato di 53'' e Marzio Deho terzo a 1' 22''. Seguivano Tronconi e Lazzaroni. 

 

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Ordine d'arrivo maschile

 

1 BUONO VITO TEAM NOB JOLLYWEAR 01:35:10.70
2 DAL GRANDE STEFANO SOUDAL PARKPRE RACING TEAM 01:36:04.21
3 DEHO MARZIO OLYMPIA POLIMEDICAL 01:36:33.43
4 TRONCONI MARTINO SOUDAL PARKPRE RACING TEAM 01:38:06.22
5 LAZZARONI OSCAR 2R BIKE STORE 01:38:33.89
6 PENNA MATTIA ASD TEAM BI&ESSE PODIUM TREK 01:41:19.47
7 GANDOLA LUCA KTM - PROTEK - DAMA 01:41:20.20
8 DEGASPERI IVAN TEAM TODESCO 01:41:25.46
9 LORENZETTI MATTIA TEAM TODESCO 01:41:26.21
10 GNANI ENZO ASD GNANI BIKE TEAM 01:42:57.94

 

Ordine d'arrivo femminile

 

1 NISI MARIA CRISTINA BIKE GARAGE REVOLUTION INTENSE ION 01:57:38.90
2 MANDELLI CHIARA TEAM SPACEBIKES 02:09:30.97
3 ZOCCA LORENA SC BARBIERI 02:09:38.44
4 MAZZUCOTELLI SIMONA GS MASSI' SUPERMERCATI 02:16:41.46
5 CILLO ROBERTA SC BARBIERI 02:17:02.46
6 BACCHETTI ELISABETTA GS ODOLESE MTB CONCA D'ORO 02:49:25.98

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ARTICOLO E FOTO DI www.pianetamoutainbike.it

 

 

 

 

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