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G.S. Odolese Mtb Conca d'Oro
15/05/09 GLI EROI DELLA 'CONCA'


Ore 7:30:Odolo si è appena svegliata sotto un caldo sole dopo la tempesta della notte appena trascorsa, animata dalla marea colorata dei circa mille bikers giunti inValsabbia in una Domenica di Maggio che sa tanto di grande appuntamento.

La Conca d'Oro è ormai da anni tappa fondamentale della stagione dei big, a dimostrarlo la presenza dei migliori specialisti dello stivale: il vincitore 2008 JohnnyCattaneo, l'uomo più in forma del momento Alexey Medvedev, Marzio Deho, TonyLongo, ma anche Fontana, Palhuber, Bettelli, Zaglio, Dalto, Caro, e chi più ne ha più ne metta: un vero e proprio parterre de roi!

Ed il bello della mountain bike sta nel fatto che centinaia e centinaia di amatori, gente comune, ogni Domenica possa gareggiare al fianco (seppur piuttosto distanti) di questi grandi campioni.

Tra tutti gli amatori ovviamente non potevano mancare i portacolori del Gs Odolese, società organizzatrice, che al via si presentava con 15 atleti: Antonazzo, Badini, Baresi, Baruzzi, Bonomi, De Vito, Debalini,Giori, Grandi, Guerra, Meloni, Melzani, Rizza, Vallini e Zecchi.

   

Assenti giustificati Boschiroli, Leali G.A., Leali A.,Solazzi e Verduci oltre a coloro che si sono impegnati nell'organizzazione,sempre impeccabile.

Assenti ingiustificati coloro che non si sono presentati in quel di Odolo; in un limbo invece il giovane Ferla, reduce da un matrimonio 'alquanto impegnativo' la sera prima, che l'ha tagliato fuori, lo rivedremo in quel di Idro, con furore.

Il bollettino giallo-nero vede in forma crescente il terzetto Bonomi-Zecchi-Debalini, con due vittime di malesseri diversi fra loro a fungere da mine vaganti: Melzani e Antonazzo. A quest'ultimo, autentico stacanovista, la sfortuna ha giocato un cattivo scherzo, mettendolo ko con un raffreddore che rende difficile la respirazione; per Melzani invece una fastidiosa tendinite al tendine d'Achille, che da un mese lo tormenta,costringendolo a faticare specie in discesa, proprio dove risulta essere maggiormente tecnico.

Anche il giovane Meloni può dare soddisfazioni nella gara di casa, all'esordio stagionale, mentre ci si attende la solita prova ricca di grinta e verve da Vallini. La gara di Giori è un'incognita, passista eccezionale, su questi saliscendi avrà probabilmente qualche patema in più.

Baruzzi invece spera di poter sfruttare il ritmo gara fattoalla GF Paola Pezzo in quel di Garda, mentre De Vito, Grandi, Guerra sonoattesi ad una prova di carattere, motivati dallo stoico Rizza.

La coppia più attesa è ovviamente: Badini-Baresi, molto amici in sella quanto fuori, uniscono le forze nei momenti di difficoltà, quasi come guidassero un tandem!

Il tempo delle scommesse, dei bollettini, dei bookmakers è ormai terminato: il conto alla rovescia è cominciato e l'atmosfera si surriscalda, 3-2-1, partiti!!!

 

LO START: 'Attimi concitati'

Come sempre in partenza l'adrenalina è al massimo, fasi concitate per evitare di rimanere intrappolati nei primi single-track e per cercare di guadagnare qualche posizione. Di questa concitazione iniziale ne sa qualcosa Zecchi che rischia di compromettere la gara dopo 500 metri. Al via infatti sono lui e Alfio Vallini a scattare alla grande, in un trenino giallo-nero completato da Angelo Bonomi; ma preso dalla foga e per evitare un corridore dinanzi a sé Davide scarta a sinistra ma esce largo all'esterno; per non frenare bruscamente mettendo in difficoltà chi lo segue, finisce sul marciapiede in velocità e, nel tentativo di rientrare in carreggiata, spigola sul passo carraio, un sobbalzo e...addio borraccia!

Più di 52 km senza idratarsi? Il nuovo arrivo in casa Odolese teme il peggio, si volta frenetico all'indietro e sopraggiunge Vallini, basta una parola con Alfio ed ecco la soluzione...

 

 

 

 

COME COPPI E BARTALI:'Storie di grande altruismo'

Non crediamo che i nostri due atleti abbiano le gambe del Ginettaccio e del Fausto Nazionale, ma senz'altro la scena che ha fatto la storia non solo del ciclismo, ma d'Italia, è sembrata ripetersi, seppur in sembianze e circostanze diverse, alla Conca d'Oro.

Sembrava ormai compromessa la gara di Davide, ma un grande gesto l'ha rimesso in pista più convinto che mai, un grande plauso va ad Alfio che, partito con due borracce, non ha esitato un istante a passare la sua borraccia al compagno di squadra, sacrificandosi e meritandosi l'appellativo di 'Buon Samaritano'!

Un gesto nobile che Davide ha apprezzato ringraziando sentitamente Alfio, amico di battaglie future e presenti, pronto a restituire il favore alla prima occasione utile.

 

NEI DINTORNI DI GAZZANE: 'I primi kilometri'

Risolto il problema borraccia Davide (seppur rinunci a bere fino al primo ristoro in quanto nella borraccia c'erano sali che in gara non riesce mai a bere) vola con Angelo nei primi kilometri.

Addirittura si trovano nei primissimi kilometri nei primi120, ma ovviamente è un ritmo che non possono mantenere a lungo.

Dietro Alfio si mantiene non lontano, seguito sempre più vicino da Debalini, Melzani e Antonazzo.

Proprio Tiziano aumenta il passo e sopraggiunge superando poi Alfio nel ritorno verso Gazzane in direzione Visello.

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Bellissima salita rotta da tratti di discesa veloce e rampe tecniche ove, a volte, si è costretti a mettere il piede a terra.

 

SALITA, SALITA E ANCORA SALITA: 'Si sale alle Chiese e poi il temibile Bione'

La fase centrale di gara è durissima, la salita delle Chiese, riproposta quest'anno, è dura, durissima, non bisogna strafare ma salire regolari.

Angelo Bonomi, dall'alto della sua esperienza, lo sa ed apre il gas sbaragliando la concorrenza, riprende Davide Zecchi che aveva leggermente allungato e lo supera di slancio. Quest'ultimo nel frattempo si ferma trenta, quaranta secondi al ristoro per farsi riempire la borraccia da un gentile volontario alla fontana vicino.

Quindi transita Tiziano Debalini, in gran crescendo, poi Giorgio Melzani e Francesco 'Franz' Antonazzo; paga qualche minuto in più Alfio, mentre si difende molto bene Stefano Meloni.

Rammarico invece per due nostri atleti colpiti da mal di schiena: Claudio Giori e Luciano Rizza, costretti al ritiro prima del Bione, un peccato non vederli concludere la gara di casa, nei loro occhi si legge la delusione, oltre che una smorfia di dolore.

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A non mollare sono Baruzzi e, più staccati, De Vito, Guerra,Baresi, Badini e Grandi: con il coltello tra i denti affrontano l'ascesa di Bione...

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Terribile il Bione, rampe che fanno male alle gambe ed al morale, la testa poi è proiettata al Bertone, autentico Re della Conca. Sul Bione a scollinare prima dei nostri è Angelo, scatenato davvero, seguito ad una quarantina di secondi da Davide, il quale è marcato ad un tornante di distanzada un Tiziano sempre più in crescita.

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Le forze vanno centellinate, si scende e la lucidità comincia a mancare, il Bertone è sempre più vicino.

 

SFIDA ALLA GRAVITA':'Il muro di Bertone'

25%, solo a scriverlo, a sussurrarlo, incute timore, figurarsi a pedalarlo...

In una vera e propria sfida a Newton e alla sua forza di gravità, si sale in punta di sella, senza strappare, con l'unico obiettivo di non mettere il piede a terra e superare l'agonia il più velocemente possibile,per gettarsi poi liberi in discesa verso l'arrivo.

Bonomi transita affaticato come tutti ma in grande spolvero,a distacco quasi immutato Zecchi che per qualche silometro si affida alla ruota di un amico del Team Cicli Bacchetti e soprattutto di Cristina Dusina, quindi viene sollecitato a scollarsi di ruota e sul Bertone allunga col compagno.

Tiziano Debalini insegue solitario, dietro intanto Melzani ha raggiunto Antonazzo...

  

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...ma sul muro il Camoscio Siculo allunga, sembra potersene andare, ma...

 

PIU' SCENDI CHE SALI:'Tutti all'arrivo, è finita!!!'

...Ma c'è una discesa tecnica da affrontare e Giorgio fa valere l'esperienza di anni di gare infilando Francesco e superandolo nei tratti più ardui.

Quando Johnny Cattaneo taglia il traguardo il cronometrosegna 2 ore e 2 minuti, roba da extraterrestri, tornando sulla Terra, AngeloBonomi chiude una grandissima gara (dimostrando di essere completo e non solo cross-countrista) al 208esimo posto in 2 ore e 55 minuti e 35esimo di categoria, pronto a fare la voce grossa nelle prossime gare, certamente una freccia all'arco del GS.

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Ad un minuto, in 2 ore e 56, giunge Davide Zecchi che, alla sua prima stagione in mtb, nonché alla quinta gara, è davvero felice e quasi incredulo della prestazione, ma conscio che, con un po' di allenamento ed esperienza in più, ci sia spazio per crescere e divertirsi. Per lui un 219esimoposto assoluto e 41esimo di categoria.

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In 2 ore e 58 minuti chiude Tiziano Debalini che scende sotto le tre ore, dimostrandosi atleta di carattere e grandi gambe, anche lui tesserato da quest'anno, alla prima stagione agonistica, è un uomo da tenere d'occhio nonostante l'età (M4). 241esimo assoluto e 31esimo di categoria.

        

Vanno sopra le 3 ore, di poco, in 3he 02 minuti Giorgio Melzani, che anticipa Francesco Antonazzo. 270esimo il primo e 49esimo di categoria e 272esimo il secondo, 50 esimo di M3.

Una gara in apnea per Antonazzo che, in condizioni ottimali sarebbe stato probabilmente l'uomo giornata per il gruppo del gatto giallo;qualche difficoltà per Melzani che comunque appare sempre più in crescita, se poi dovesse riprendersi dalla tendinite potrebbe davvero essere utile alla causa.

        

Ben quattro atleti nei primi 300 posti per l'Odolese,considerando i circa novecento partenti ed i 713 arrivati, certamente una prestazione onorevole.

Termina 352esimo e 35esimo di categoria Alfio Vallini in 3ore e 15 minuti, ma è certamente l'uomo di giornata, a lui il premio Fair Play!

In 3 ore e 20 minuti, 385esimo assoluto e 60 esimo di categoria chiude il giovane Stefano Meloni, per lui una bella prova, finire la Conca d'Oro è sempre un onore.

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Onore anche a Francesco Baruzzi (487esimo, 75esimo cat.),Gianluca Baresi (526esimo, 114 cat.), Massimo De Vito (589esimo, 129esimicat.), Romano Guerra (592esimo, 39esimo cat.), Marco Grandi (630esimo, 127esimocat.) e a Sergio Badini (701esimo assoluto e 152esimo di categoria).

 

Un grande applauso ai nostri atleti, ma soprattutto a coloro che si sono impegnati nell'organizzare questa gara che è all'apice ormai da anni, grazie al lavoro dei dirigenti e del suo presidente Giorgio Leali. Senza di loro la Concad'Oro bike probabilmente non esisterebbe.

Un grosso in bocca al lupo dunque per l'organizzazione del prossimo appuntamento, l'attesissima 24 ore di Idro, che vedrà probabilmente al via due squadre da otto componenti seguite dallo stormo degli immensi solitari.

E' già tempo di countdown, l'adrenalina sale: Idro arriviamo!!!

 

    

 

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