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G.S. Odolese Mtb Conca d'Oro
30-31/05/09 24 ORE DI IDRO: 'UNO PER TUTTI, TUTTI PER UNO!'

Domenica 31 Maggio, ore 14,30.

Quasi come protetti da qualcuno, i circa ottocento atleti, devono proprio aver tirato un forte sospiro di sollievo nel vedere quelle gocce scendere abbondanti dal cielo, poco dopo la conclusione della 24 ore del Lago d'Idro, in quella che è stata l'edizione della svolta, data dal percorso completamente rinnovato che ha accontentato un po' tutti i partecipanti e che, salvo qualche modifica, rivedremo pure l'anno prossimo.

In un fresco week end di fine Maggio il popolo degli endurance è salito nel bel paese valsabbino per onorare la prova della 24 ore cup, per mettersi alla prova con sé stessi e con gli altri e anche per gustarsi l'atmosfera semplice e calorosa che il Lago d'Idro sa offrire.

A farla da padrone possiamo dire sia stata la fitta polvere sollevata ininterrottamente dai concorrenti e finita ovunque, soprattutto nei polmoni dei coraggiosi bikers, ma smaltita velocemente grazie alla fitta pioggia sopra citata.

Il popolo bresciano è da sempre appassionato di mountain bike e di ciclismo e così le migliori squadre di zona erano ai nastri di partenza, seguite a ruota dagli 'stranieri' sempre affezionati alla corsa organizzata dal GS Odolese, che anche in questa occasione ha dato prova di essere un gruppo ormai al top per quanto riguarda l'organizzazione di appuntamenti sportivi in ambito nazionale.

Proprio il gruppo del gatto giallo era presente anche in veste di partecipante con una squadra da otto, una da quattro e con cinque coraggiosi solitari.

A comporre il team più agonistico, quello da otto, c'era parte dei reduci della bella trasferta di Cremona e cioè: Boschiroli (capitano), Antonazzo, Bodei, Ferla, Giori e Zecchi; affiancati da Melzani e da Massini, stradista in prestito alla mountain bike.

Un gruppo forte pronto a puntare alla top 10 quantomeno di categoria.

Squadra per metà da scoprire quella composta dal responsabile Mimmo Verduci, affiancato da due giovanissimi 19enni: Marchi e Meloni; e dallo storico Vallini che però si è reso disponibile soltanto nelle prime sei ore a causa di un impegno extra-sportivo in quel di Comano (l'anno prossimo regaleremo un calendario con la data della 24 ore stampata in grassetto!).

Indeciso fino all'ultimo se correre in squadra o da solitario era Debalini che, alla fine, ha optato per la seconda; andando a rinfoltire il gruppo degli uomini temerari guidato dal grande Luciano Rizza, dal forte Milani e dalla coppia storica Badini-Baresi.

Ecco dunque l'impegno del GS su due fronti, ecco lo scoccare del mezzogiorno e la partenza della corsa, con start alla Le Mans. Vallini parte come un fulmine ed inforca la bicicletta addirittura quinto assoluto, leggermente dietro Zecchi che, però, dopo ottocento metri riprende Alfio e lo supera andando alla caccia dei primi, guidati dalla coppia Piton-Zaina. Il primo giro è velocissimo, tirato al massimo, praticamente in apnea, Davide transita nei primi quindici e da il cambio a Giorgio Melzani, suo mentore (è lui che l'ha iniziato alla mountain bike); mentre Alfio prosegue dritto, dovrà fare altri tre giri, in sofferenza.

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Dopo Melzani è la volta di 'Claudione' Giori che fatica sulla salita nel prato ma è una palla da bowling lanciata a gran velocità in discesa e nei tratti piani da rapportone, un occhio al cambio e tocca a Ferla che comincia a spingere sui pedali e da il via allo stacanovista giallo-nero Antonazzo, quindi toccherebbe alla coppia Massini-Bodei che però giungeranno nel tardo pomeriggio, ed ecco il capitano dei capitani: Rudi Boschiroli, anima della squadra.

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Altro capitano, altra squadra, Mimmo Verduci cambia Vallini e successivamente lascerà spazio ai giovanissimi Stefano Meloni e Alessandro Marchi (neo-tesserati): una vera e propria faticaccia li attende.

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Si viaggia ad alto ritmo, i tempi sono tirati ma non c'è molto divario tra i concorrenti di casa nostra, facile commettere errori o farsi prendere dall'adrenalina: Zecchi entra forte sul ponte ed impatta col ginocchio sul manubrio, un po' di ghiaccio e tutto passa...va peggio a Stefano Meloni che cade in discesa e picchia il ginocchio sulla forcella, per lui inizia il calvario, ma sarà un leone...

La classifica comincia a sorridere all'Odolese, i ragazzi del team a 8 sono sesti di categoria e ottavi assoluti, arrivano anche Bodei e Massini a dar manforte, sembra tutto mettersi sul binario giusto, sembra...

Perché la sfortuna è dietro l'angolo e colpisce quasi come un fulmine a ciel sereno, sono le 20 passate, comincia a fare buio, Davide Z. si lancia dopo il cambio con Rudi B. affronta i due salti nei giardini pubblici, è pronto a transitare dinanzi a casa sua e ad affrontare l'insidiosa curva a sinistra che conosce da quando è nato, ma d'un tratto...tutto diventa buio, nel passaggio dall'asfalto alla ghiaia la ruota davanti perde aderenza e scaraventa Davide per terra, brutta scivolata, abrasioni ovunque sulla gamba sinistra e scarpa rotta; ma l'adrenalina è tanta e si rialza come un gatto, nel giro di un'istante si invola verso la conclusione del giro prima di medicarsi.

Il dolore comincerà a bussare alla porta nelle sedici, lunghissime ore successive, ma il nostro giovane atleta non mollerà, dimostrando grande attaccamento alla maglia e al gruppo.

La sfortuna però non demorde, Claudio Giori sta per completare il suo giro, quando Mimmo Verduci si affaccia in zona cambio pronto ad uscire, Agostino Ferla, probabilmente su suggerimento della sua ragazza, parte, deciso...ma è penalità! Cambio anticipato e completamente sbagliato: il GS Odolese crolla 12esimo di categoria e 18esimo assoluto.

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Regna lo sconforto nello stand giallo-nero, la notte ormai è giunta ed è qui che le forze diminuiscono, che le motivazioni calano e la depressione giunge, si va avanti per inerzia.

Emanuele Bodei è sincero con sé stesso quando si accorge di girare molto più alto dei compagni: rientra con i crampi e decide di lasciare, riparte verso casa nella notte costringendo però la squadra a compiere un altro sforzo in più che taglia letteralmente le gambe.

Non si dorme...

A dormire sono invece Marchi e Meloni, colpiti da dolori che rendono una via crucis questa 24 ore, mentre il solo Mimmo non può proseguire in solitaria e attende il mattino per ripartire.

L'alba è splendida, giunge attesa come manna dal cielo, riscalda cuori, anime e gambe dei nostri eroi, che, rigenerati, riprendono o  continuano a pedalare come forsennati, stanchi certo ma con la voglia di non mollare e di lottare nell'interesse del gruppo. Anche la classifica migliora per la squadra A che recupera posizioni perse a seguito della penalizzazione ma ecco nuovamente la cattiva sorte dietro l'angolo, a dimostrazione che l'edizione 2009 per il gruppo del gatto giallo non è delle più fortunate: il povero Agostino rompe la catena al termine della salita e si deve fare metà percorso a piedi, aiutato nel finale dall'inesauribile Mimmo Verduci, il giovane Ferla limita i danni e giunge al cambio dove Francesco lo attende ansioso, pronto a sfogarsi lungo i 5,5 km del percorso lacustre.

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Rientrano in corsa anche Alessandro M. e Stefano M. dimostrandosi ancora acerbi su queste lunghissime distanze, forse, ma dal cuore grande e dalle gambe veloci.

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Ed i solitari?

No, non ce li siamo dimenticati, loro meritano un capitolo a parte perché solo chi ha provato una 24 ore in sella, solo con se stesso, senza aiuti di sorta, può capire cosa si provi: straordinari!

Il nostro uomo-faro Luciano Milani fa una prima parte di gara maestosa ed è a ridosso dei primi, ma poco prima della mezzanotte è costretto a dare forfait a causa dei postumi del dolore al ginocchio, patito a causa della botta subita alla 24 ore di Cremona; un vero peccato perché Luciano rappresentava certamente la punta di diamante dell'Odolese nella categoria solitari e perché era giunto qui a Idro, nella gara di casa, con tantissimi km di allenamento alle spalle, ma siamo sicuri che saprà risalire la china e tornare il gladiatore di sempre.

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Altro Luciano, altra storia, il simpaticissimo Rizza è la mascotte da sempre del gruppo; un uomo vero che non rinuncia ai piaceri della vita (la buona tavola!) ma che sa rendersi utile come pochi, lavorando come un dannato affinchè le corse organizzate dal GS si possano svolgere, e poi correndo faticando più degli altri e per questo meritandosi l'affetto e la stima di tutti. Luciano è un leone e non smette di pedalare, poi va a riposare, ma al rientro la tenda montata da lui non c'è più, eliminata dalla moglie. Così si rifugia in auto, prima di uscire alle 5 e 30 di mattina, allontanandosi dicendo in dialetto: 'Vado a fare colazione...'

Non rientrerà prima delle 9 e 30!!! Colazione lunga...

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Quindi è la volta di Tiziano Debalini, alla seconda esperienza da solitario, stupisce e fa tesoro degli errori dell'anno 2008. Parte piano, addirittura parte quando tutti sono già scattati allo start ed il primo giro è già cominciato, ma sa che deve prenderla con calma, senza strafare. Comincia a macinare giri su giri, kilometri su kilometri e non smette di crederci, sempre incitato dalla torcida giallo-nera che lo carica a puntino, costringendolo a non demordere.

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Infine la coppia più chiacchierata, la Badini-Baresi che si succhiano le ruote a vicenda, non staccandosi mai l'uno dall'altro, unendo le forze in una bellissima amicizia che prosegue anche fuori dalle corse. Per loro rientro anticipato a casa causa impegno supplementare ma la possibilità e l'onore di dire: 'io c'ero!'

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Sono le ultime ore di gara anche per loro, come per i ragazzi dei team, gli ultimi giri a tutta verso l'arrivo, le ore 12 di Domenica sono quasi giunte, quando i 'cugini' dell'Mtb Agnosine capitanati dall'amico Francesco Lombardo tagliano il traguardo per primi significa che anche l'edizione 2009 è andata in porto, che le fatiche sono ormai terminate e che una calda doccia attende ogni concorrente quasi come una mamma pronta ad abbracciare il proprio figlio.

Per il Gs Odolese un bilancio positivo sia dal punto di vista organizzativo che agonistico; ma se per il primo dubbio alcuno non ce n'era, per il secondo, qualche punto interrogativo in più si poneva.

Dopo il travagliato finale di stagione 2008 che ha visto molti atleti andarsene verso altri lidi, si attendeva forse un momento buio, ma così non è stato: la nuova linfa portata dagli arrivi versione 2009 ha rilanciato le ambizioni della squadra ma soprattutto ha dimostrato che un gruppo vero è tale al di la di ogni risultato, di qualche piazzamento o qualche vittoria.

A metà stagione possiamo dire che la squadra della Conca d'Oro abbia anni sempre più lucenti dinanzi a sè e le spalle ben coperte da un organizzazione sempre all'altezza gestita al meglio da Solazzi, Andrea e Gianantonio Leali; oltre che dallo zoccolo duro di amatori come Boschiroli, Verduci, Milani, Rizza, Giori, Badini, Bodei, Baresi ai quali si sono aggiunti veterani del calibro di Melzani, Debalini, Antonazzo. Il futuro è ancora loro e, per una questione d'età, lo è ancor di più per Ferla, Zecchi, Meloni, Marchi.

I ragazzi del gatto giallo guardano al risultato si, ma non solo a quello, per questo il GS Odolese è da sempre riconosciuto per la sua opera aggregativa a 360°.

Analizzando i piazzamenti quindi il Team A è giunto, nella categoria a otto: 9° con 101 giri e 13° assoluto, un risultato positivo che, senza tutta quella sfortuna avrebbe potuto essere ben diverso!

Il Team B, categoria a quattro si è invece posizionato al 15° posto di categoria con 60 giri.

Grande prestazione tra i solitari per Tiziano Debalini che si piazza 25° con 49 giri; seguito a distanza, con 31 giri da Luciano Milani. Per Rizza un 80° posto con 26 giri.

Ovviamente in coppia Sergio Badini e Gianluca Baresi, rispettivamente 109° e 110° con 12 giri, staccati addirittura di 5'!!!

Un bilancio complessivamente positivo, che poteva essere senz'altro migliore per come si sono messe le cose, ma è l'alba di un nuovo giorno per questo gruppo unito, pronto a lottare ancora nel corso della stagione al motto: 'Uno per tutti, tutti per uno!', siamo certi che questi meravigliosi ragazzi sapranno dare ancora molto e regalare emozioni forti proprio come in questa data da ricordare: 30-31 Maggio. Dallo splendido Lago d'Idro un saluto ed un caldo abbraccio a tutti i simpatizzanti rimandandovi ai prossimi appuntamenti, perché finchè questa passione scalderà i nostri cuori, non ci annoieremo mai di pedalare, e voi con noi...

  

 

 

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